Venerdì 29 novembre, dalle ore 9.30, nella sede di Castel Capuano a Napoli, la Giornata di Studi “Linguistica ed Economia”, a cura di Eduardo Maria Piccirilli e Valentina Russo, organizzata da IUM Scuola Superiore Mediatori Linguistici di Napoli in collaborazione con la Fondazione Castel Capuano e l’Associazione Proposta Giustizia in partnership con l’Universidad de Granada e la Aurel Vlaicu University of Arad.
Con un format inaugurato nel 2018, quest’anno giunge alla IV edizione un evento ideato per ragionare su due aspetti centrali nella vita di ognuno di noi: le lingue e l’economia. Una giornata che mette insieme accademici, professionisti ed esperti internazionali per riflettere sul ruolo delle lingue e delle culture in un contesto sempre più globalizzato e caratterizzato da innovazioni tecnologiche, una su tutte l’AI generativa, il cui impatto tanto sulla lingua quanto sull’economia dei popoli non può essere ignorato.
La Sessione Lingusitica, prevista al mattino, vedrà interventi che spaziano dagli studi sulla traduzione all’AI generativa, dal business management alla mediazione linguistica e culturale in contesti migratori, per focalizzare l’attenzione sul profondo legame tra economia e linguaggio nella cultura e nella società.
Di particolare rilievo la Sessione Economico-Tributaria, che approfondirà temi di forte attualità quali la riforma della Giustizia Tributaria e l’approfondimento su prove e oneri, appello, misure cautelari ed esecuzione tra giudice tributario e ordinario. Di grande interesse, in particolare per i risvolti professionali che coinvolgono oggi numerosi operatori, l’approfondimento sul nuovo ordinamento della Giustizia Tributaria, con l’analisi dello status del giudice tra ordinamento nazionale ed europeo.
L’evento è sponsorizzato da Gruppo24Ore e Logogramma, con il patrocinio di Comune di Napoli, Consiglio regionale della Campania, Consiglio dell’Ordine dei Commercialisti di Napoli, Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli, Nika e Gianus.
Linguistica ed Economia sono scienze che, seppur in modo diverso, studiano i comportamenti dell’uomo nella società.
Da sempre i due termini sono stati accostati per via della mutua relazione che pongono in essere le due discipline e perché l’una prospettiva si è dimostrata e si dimostra tuttora di fondamentale importanza per l’altra, dando vita a binomi e usi tecnico-terminologici altamente rappresentati nella letteratura che si occupa di questi due ambiti (si pensi, ad esempio, a “economia linguistica”, “economia della lingua o delle lingue”, “economia degli scambi linguistici”, ma anche al ruolo della lingua e delle lingue in economia, per cui si può parlare di una “linguistica dell’economia” intesa sia come studio dei termini tecnici dell’economia e del loro uso, sia come peso delle lingue parlate in una società ai fini della sua economia).
Con il primo volume di Linguistica ed Economia — dal sottotitolo “L’Unione Europea come spazio comune di un (possibile) riconoscimento collettivo” — abbiamo raccolto contributi che, in modi diversi, trattavano i rapporti tra lingua, linguistica ed economia ma con una comune proiezione verso la condizione in cui si muove oggi l’Europa.
Con il secondo volume abbiamo voluto dare seguito all’iniziativa editoriale allargando però la prospettiva e lo spettro di possibilità con cui intendere le due discipline e i loro rapporti, con l’obiettivo di mostrarne le potenzialmente infinite combinazioni in seno alla ricerca e all’evoluzione del pensiero linguistico, economico e più largamente filosofico.
Nel terzo volume abbiamo raccolto contributi nell’ambito della Linguistica, dell’Economia e dei rapporti tra le due discipline, aprendo una riflessione, in particolare, sulle tematiche di inclusione e digitalizzazione e sui loro riflessi nella società.
Con la quarta edizione ci si prefigge di riflettere in particolare sul ruolo della traduzione nell’economia e nella cultura dei popoli, con interventi di diverso respiro: dalla teoria alla pratica della traduzione e dell’interpretariato, dall’analisi filologica e storiografica sino alle più recenti applicazioni di Intelligenza Artificiale, osservandone gli effetti sulla società, sulle organizzazioni e sui mercati.
Esperti giuristi, linguisti, sociologi e politologi trattano i rapporti tra lingua, linguistica ed economia con una comune proiezione verso la condizione in cui si muove oggi l’Europa.
Linguistica ed Economia: approcci e prospettive tra le due discipline nell’ambito dell’evoluzione del pensiero linguistico, economico e più largamente filosofico.
Come viene concepita e/o realizzata l’inclusione in un dato spazio economico, linguistico o digitale? E quale ruolo ha o potrebbe avere la digitalizzazione nella costruzione di tali spazi, anche alla luce dei 17 goal dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite?
Con il presente Call for Papers ci si prefigge di raccogliere contributi nell’ambito della Linguistica, dell’Economia e dei rapporti tra le due discipline, aprendo una riflessione, in particolare, sul ruolo della traduzione nell’economia e nella cultura dei popoli.
Le proposte possono affrontare una o più delle suddette tematiche, a partire da una prospettiva diacronica o sincronica, storica o attuale, teorica o pratica, focalizzandosi solo sugli aspetti linguistici o economico-giuridici (in senso lato) o su entrambi.